Trappo Giovanni, la mia storia

Mi considero figlio d'arte, poiché, mio padre Giuseppe - scomparso nell'ottobre 2011 - è stato uno dei pionieri della Medicina Alternativa in Italia, iniziando a esercitare l'arte della Pranoterapia, alla fine degli anni '70 a Torino La mia carriera incomincia vent'anni più tardi come manipolatore muscolare. Dopo un periodo formativo e i primi esordi a livello sportivo al fianco di diversi atleti, è iniziato il mio graduale avvicinamento alla Pranoterapia, ma soltanto come studioso e curioso appassionato osservatore Nel 1998 a causa di un improvviso e grave problema di salute che colpì mio padre venne per me l'occasione di praticare per la prima volta la Pranoterapia. Fu proprio lui il mio primo paziente, su sua espressa richiesta iniziai così il mio primo esperimento pranoterapico; i risultati non si fecero attendere. Fu un banco di prova veramente difficile e intenso, ma che mi fece comprendere la grande efficacia di quest'arte

 

       

 

Decisi così di accantonare temporaneamente la manipolazione muscolare per iniziare uno studio approfondito sulla Pranoterapia. Viaggiai molto e venni a contatto con alcuni interessanti personaggi spirituali, che mi aiutarono nella comprensione degli aspetti fondamentali dell'Io interiore e delle potenzialità del corpo e della mente. Trasformai così il mio lavoro in un nuovo modo di fare terapia. L'utilizzo di nuove tecniche e il lungo lavoro svolto in sinergia con mio padre mi portarono così, nel corso degli anni, a essere un felice professionista di questo settore. La scomparsa improvvisa di Giuseppe nel 2011 fu dolorosa, ma sancì definitivamente un passaggio di testimone che permise alla nostra tradizione di famiglia di continuare attraverso le mie mani. Nella primavera del 2012 ho inaugurato la nuova sede di lavoro a Montalenghe, un piccolo paese in provincia di Torino e nel dicembre 2015 è nata la seconda sede di lavoro a Torino